TRIPLE CONSTRAINTS PROCESS: Il tempo

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Cosa deve avere un Ecommerce? Molti sono i fattori da tenere in considerazione durante lo sviluppo di un progetto eCommerce e molte sono le complessità da affrontare.

Durante la stesura dei miei articoli dedicati al mondo della progettazione applicata all’eCommerce, in questo articolo voglio focalizzarmi sui tre parametri fondamentali che ci permetteranno sin dal principio di capire se il nostro progetto avrà solide basi per nascere, oppure dovrà essere abbandonato ancor prima di iniziare il suo sviluppo.

In quest’ultimo caso, anche se si dovesse dimostrare un progetto catastrofico, dovremmo solo essere fieri di noi e delle nostre analisi effettuate, non avremo solo risparmiato tempo e una montagna di soldi ma, potremmo riutilizzare questi dati che ci potranno essere utili per nuove idee, nuovi progetti o semplicemente per andarcene in vacanza e fare contenta la famiglia… moglie e figli;-)

Nell’identificare questi parametri la strada sarà comunque difficile ma per noi molto più chiara su come percorrerla.

I tre parametri in questione andranno definiti sin dal principio del tuo progetto eCommerce ma è fondamentale tenerli monitorati sempre, anche durante i cambi di direzione o la pianificazione di nuovi sviluppi di un progetto in corsa. La variazione di un parametro comporta o potrebbe comportare conseguenze ad altri parametri.

Come avrete ben capito sto parlando del fattore Tempo, del fattore Costo e dello scopo del progetto.

IL TEMPO:

Oggi tratteremo il parametro “tempo”, degli altri due parametri nel parleremo ampiamente nei post successivi.

Il tempo o anche deadline, deve essere identificato non solo nella durata totale di un progetto, ma deve essere definito anche per ogni singolo task di lavorazione che compone lo stesso progetto.

La logica del Triple constraint process, tiene in considerazione solo il tempo totale di durata del progetto, inizio/fine, io però voglio istruirvi anche ad applicare questa logica in tutte le lavorazioni che compongono il progetto. Ne parleremo comunque in altri articoli, magari su come creare e organizzare correttamente un task di progetto.

Sappiamo benissimo l’importanza del tempo e di quanto sia determinante per il successo del tuo progetto: utilizzare la stessa logica per ogni singola lavorazione permetterà di avere il controllo totale del tuo progetto e lo stesso sarà molto più evidente e il successo molto più facile da raggiungere.

Ho seguito molti eCommerce in fase di startup e molti di essi in corsa e questo parametro mi ha sempre permesso sin da subito di contenere all’interno di un arco temporale le lavorazioni da portare a termine con assoluta precisione e qualità. Tralasciare questo fattore nel tuo progetto eCommerce, potrebbe essere a volte anche fatale.

Per citare un caso pratico di successo di un mio cliente e per farvi capire quanto il fattore tempo sia fondamentale e di vitale importanza per il tuo progetto, ti descriverò una situazione comune che potrebbe essere un domani anche la tua.

Il cliente in questione lavora online da circa due anni, dal 2016 per la precisione.

L’anno scorso è stato per l’azienda l’anno del cambiamento, si voleva crescere, impiegare più risorse e ovviamente aumentare il fatturato e la scalabilità del progetto.

Il cambiamento in questione come spesso accade in questi casi, necessitava di un redesign della piattaforma, un nuovo CMS (Magento.1 in questo specifico caso).

L’operazione non era di certo semplice, si passava da un Open Cart ad un Magento… molti programmatori si licenzierebbero davanti a tale complessità. L’azienda lavorava bene online per essere al secondo anno, lo storico ordini era voluminoso e il catalogo prodotti da importare di una complessità molto elevata.

Durante la fase di individuazione dei rischi (Risk Management, ne parleremo in un altro articolo), la fase di migrazione da un CMS ad un altro, se gestita male, avrebbe potuto far perdere al cliente sino al 100% delle visite organiche al sito.

Al tempo il cliente non faceva attività di marketing a pagamento e tutte le visite che generava arrivavano solo dall’organico e di conseguenza le vendite.

Il fatturato si aggirava sulle 200.000 euro, si parla di un’azienda a conduzione familiare, dove nel retail era ed è già molto consolidata mentre nell’online eravamo a soli due anni dalla start-up.

Per me era comunque una situazione ereditata da un’altra web agency.

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Era necessaria una migrazione lato SEO, che pur se fatta in modo certosino dagli sviluppatori del mio Team, avrebbe comunque fatto perdere al portale circa un 30/40% di traffico, (calo fisiologico normale), per poi riprendersi nel giro di breve tempo (3/4 mesi) e stabilizzarsi sulle visite precedenti e procedere verso l’aumento dovuto all’ottimizzazione delle URL.

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Come avrete ben capito il 100% del traffico e delle conseguenti vendite arrivava solo lato SEO, di conseguenza una mossa falsa in fase di migrazione avrebbe ucciso l’azienda senza sconti.

Questo obiettivo dalle grandi aspettative inglobava una vasta serie di attività, tra cui la tanto temuta e delicatissima migrazione SEO.

Eravamo più che certi che l’operazione sarebbe andata a buon fine, era un lavoro che avevamo già fatto e così è stato, ma il fattore rischio era comunque molto alto e ben evidente.

Questo ha portato me e il mio team a prendere decisioni strategiche in accordo con il cliente per attutire il colpo nel caso l’operazione non fosse andata a buon fine e comunque per tamponare l’inevitabile calo di fatturato dovuto da un’operazione di questa portata.

Tenete in considerazione che stiamo parlando anche di un cambio di piattaforma, di conseguenza la UX era già ottimizzata e pronta a ricevere traffico a pagamento. Insomma i wireframe erano stati realizzati da persone competenti, la piattaforma sarebbe partita già ottimizzata.

Il design dell’eCommerce è un fattore in continua evoluzione, ma partire in questo modo avrebbe sicuramente agevolato le conversioni sulla nuova piattaforma.

Avremo modo di parlarne in altri articoli, ma quando ci si approccia al marketing a pagamento ci sono una serie di attività (task e subtask) da lavorare affinché l’operazione si concluda in modo ottimale e si possa attivare il canale e il successivo monitoraggio.

Ecco un esempio delle lavorazioni associate alla fase iniziale di un canale a pagamento.

Esempio 1: attivazione dei canali Google Shopping + Google Ads del cliente in questione. Tenete in considerazione che ogni situazione è differente da cliente a cliente, si potrebbe quindi scendere ancora più in profondità.

Task

Ogni attività sopra visualizzata comporta un tempo di realizzazione.

La strategia era dunque questa:

In fase di migrazione avremo avuto un calo di traffico normale dovuto al cambio degli indirizzi di ricerca (URL), questo down temporaneo doveva essere attutito da vendite generate tramite i canali a pagamento.

Abbiamo previsto che il calo di traffico dovuto all’operazione, sarebbe durato 4 mesi per poi riprendere e stabilizzarsi sino ad aumentare. In questi 4 mesi il marketing CPC doveva supportarci e tamponare la perdita del fatturato generato dal traffico organico.

Per fare questo capirete quanto sia fondamentale delineare correttamente le tempistiche reali per chiudere in tempo tutte le attività sopra elencate, così che le stesse siano pronte per generare traffico nel momento di maggior bisogno. Stiamo appunto parlando di tempismo, l’azienda ha comunque dei costi fissi da sostenere.

Assegnare sempre una data di scadenza al progetto e ai singoli task, mette in evidenza l’urgenza e ci mostra le tempistiche entro la quale il progetto e i suoi singoli task di sviluppo devono essere completati.

“Le tempistiche se non rispettate spesso generano gravi conseguenze”.

Provate a pensare se nell’operazione strategica sopra citata anche solo un membro partecipante non avesse rispettato o non gli si fosse stato assegnata una scadenza. L’operazione sarebbe stata una vera e propria tragedia. E la mancata consegna di anche solo un’attività avrebbe messo a rischio e in difficoltà tutto il sistema bloccando il flusso della strategia individuata.

Le dipendenze tra i task sono fondamentali e di vitale importanza per il progetto, ma anche il tempo nella quale realizzare lo stesso progetto è un elemento determinante per il suo successo.

Durante la pianificazione del tuo progetto eCommerce, il tempo non è un fattore da sottovalutare e va ben delineato, molto in profondità.

Prima di iniziare individuate correttamente in quanto il vostro progetto dovrà essere realizzato, poi in fase di progettazione entrate più nel dettaglio di ogni singolo task e subtask.

Definire le tempistiche corrette vi permetterà di avere ben in vista la deadline, il giorno in cui il vostro progetto dovrà essere completato.

Come vi dicevo fate questo anche per ogni singolo task, le dipendenze tra un task e l’altro se non rispettate comportano delle conseguenze a tutta la filiera.

Provate solo a pensare se sforate di un mese su un singolo task o un anno sulla deadline dell’intero progetto.

Il tempo costa e dei ritardi come quelli sopra citati comporterebbero inevitabili conseguenze al fattore costo, ma di questo ne parleremo nei prossimi articoli.

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