Project plan per un eCommerce di successo!

Business Planning

Oggi partiamo definendo cos’è il Project Plan. Esso è il documento usato nell’ambito del Project management ed è indispensabile per pianificare le attività e comunicare lo stato di avanzamento di un progetto eCommerce a tutte le parti interessate (Stakeholders).

Ma come progettare correttamente un eCommerce? E’ una domanda che mi viene rivolta molto spesso quando si decide di affacciarsi all’online e per questo motivo vorrei concentrarmi su quali sono i corretti passi da affrontare per progettare un progetto di business online che aspiri al successo nel medio/lungo periodo.

Senza pianificazione non si arriva da nessuna parte… anzi si arriva al fallimento sicuro!

Di seguito gli step principali per la progettazione del tuo eCommerce di successo:

1 – MAPPE MENTALI:

Le mappe mentali vengono realizzate nella prima fase di brainstorming. Alla presenza degli operatori che lavoreranno al progetto e agli esperti che affiancheranno l’azienda durante tutte le lavorazioni, si dovranno definire le prime linee guida.

E’ una parte molto importante e non bisogna lesinare sul tempo. Il processo di discussione che si attua durante questa fase porterà tutti a discutere apertamente sulle proprie idee, sugli obiettivi aziendali, sull’analisi del prodotto e sugli asset proprietari.

Tutto quello che verrà deciso e discusso verrà poi trasformato in una vera e propria mappa mentale, per questo ci vengono incontro alcuni software gratuiti come xMind dove verranno inseriti tutti i punti importanti che poi verranno sviscerati e analizzati nel Business Plan.

Esempio di aspetti di cui discutere: Infrastruttura, composizione del team di progetto, Il mercato di riferimento (Italia, estero), le automazioni necessarie, le Buyer Personas, tutti gli aspetti tecnici, le problematiche e gli intoppi da risolvere, la struttura, etc…

2 – BUSINESS PLAN:

Il Business Plan, da redare prima di partire con un progetto di business online, deve essere realizzato da chi ha competenze verticali nel settore dell’eCommerce.

Il Business Plan deve contenere sezioni specifiche e ben definite del mercato online e di come approcciarlo (dettagli che un commercialista per esempio non potrà sapere).

A seconda del business, le sezioni presenti al suo interno potranno variare ma, se vogliamo avere una base di quello che deve contenere, il business plan dovrà trattare:

  • Analisi di mercato: nazionale ed internazionale. Attraverso svariati tool che mostrano i volumi di ricerca, l’intent delle ricerche e la competizione di mercato si potrà ottenere una valutazione del mercato e una previsione di crescita sul settore specifico.
  • Analisi del target: Valutazione imprescindibile per la definizione delle Buyers Personas (il cliente ideale che vogliamo che diventi nostro cliente affezionato). La sua definizione, ci aiuterà a trovare il corretto Tone Of Voice da adottare per la comunicazione online.
  • Analisi dei competitor: Ad oggi, è raro che un’idea di business non sia ancora stata sfruttata e messa online… quindi potremmo notare che sul web troviamo già degli store che stanno facendo quello che vogliamo fare noi. Per questo è indispensabile scoprire cosa stanno facendo i nostri concorrenti. Analizzare i suoi punti deboli per poterne trarne vantaggio, ricercare i suoi punti di forza per poterli eguagliare e superare, appurare quale autorità hanno oggi sul web, perché e quali strategie stanno adottando (es. strategia SEO strutturata correttamente, PPC, marketplace, comparatori, etc…).

Dall’analisi di bilancio si può poi capire qual’è la soglia di fatturato generato dal leader e di conseguenza capire la potenzialità di crescita.

  • Posizionamento e branding: Non si può pensare di andare online “copiando” il leader tra i competitor del tuo settore. Bisogna differenziarsi e comunicare valori aggiunti differenti e non duplicabili da altri modelli di business. Inevitabile per pianificare una strategia di comunicazione marketing corretta.
  • Infrastruttura: Se si ha già uno store online, si devono analizzare le criticità della piattaforma esistente. Se si è in fase di start up e ancora non si ha una piattaforma, bisognerà disegnarla attraverso la creazione di wireframe per poi procedere allo sviluppo della stessa. In ogni caso andrà plasmata in base alle esigenze di catalogo, di budget e usabilità lato cliente finale.
  • Software: Da scegliere facendo attenzione alla strategia, gli stessi sono gli strumenti per attuarla e non viceversa e al budget, in quanto alcuni software sono gratuiti ma molti altri dovranno essere attivati a pagamento. Quindi se non necessari nell’immediato è consigliato attivarli nel momento in cui saranno utili alle attività strategiche previste.
  • Customer care. Facendo riferimento all’analisi precedente delle Buyers Personas, si potranno scegliere i canali di Customer Care più corretti per il proprio target. 
  • Legale GDPR: Una delle ultime novità in materia legale eCommerce, questa parte deve essere analizzata attentamente. Non vi è una procedura standard ma ci sarà la necessità di valutare le azioni passate e future e integrare di conseguenza tutte le lavorazioni necessarie affinché tutto sia conforme al nuovo regolamento.
  • Team. Chi compone il team di lavoro? Definire quali sono le competenze e classificare il grado di competenza del personale interno. Con un’attenta analisi si potrà prevedere se si ha bisogno di formazione interna o se si necessita di personale esterno che ricopra i ruoli necessari allo svolgimento corretto di tutte le attività previste.
  • Canali Marketing: (da presidiare e i ritorni generati dagli stessi). Quali canali presidiare e con quali priorità. Non è possibile fare marketing e pensare di attivare dei canali di comunicazione efficaci senza prima aver analizzato i punti descritti sopra (priorità di crescita, obiettivi, buyers persona, etc…). Sempre più aziende sono indirizzate verso la pubblicità online e senza una buona pianificazione e comunicazione corretta, anche l’idea migliore non porterà i risultati sperati.
  • Bilancio. Da suddividere in 3 o 5 anni, comprende i costi fissi, i costi variabili e i costi di marketing che si dovranno affrontare per sostenere il progetto eCommerce. Essendo un bilancio preventivo, questo dovrà essere monitorato nel tempo e plasmato a seconda delle esigenze aziendali che potrebbero sorgere in seguito, è un documento aperto.
  • KPI: Con l’avvio dell’eCommerce è importante monitorare le KPI (Key Performance Indicator) alcune mensilmente, alcune settimanalmente per avere conferma che tutte le lavorazioni stiamo portando il risultato atteso.
  • To Do List: Tutte le attività di progetto in ordine di priorità.

Un Business Plan fatto bene cuberà molti mesi di lavoro con svariate pagine di documentazione e pianificazione aziendale, ma è un documento che verrà tenuto sempre in azienda come guida da cui attingere periodicamente perché al suo interno vi saranno tutte le attività pianificate nel minino dettaglio, le azioni da intraprendere e le sue priorità.

3 – PROJECT PLAN

Dopo la redazione del Business Plan si potrà passare al project plan (o pianificazione del progetto), cioè alla stesura di un piano di progetto contenente gli step di lavorazione (task e subtask), le risorse, il carico di lavoro o effort e l’analisi dei rischi o risk management.

Nel project plan ogni singola attività (individuata nel business plan) verrà esplorata e spacchettata in micro lavorazioni, tracciando una linea temporale di lavorazione, definendo la persona o le persone dedicate al singolo lavoro e determinando il tempo necessario giornaliero (effort) che dovranno dedicare al suo completamento.

Una parte del lavoro che molto spesso vedo sottovalutata durante la fase di pianificazione sono i rischi di progetto (Risk Management). Bisogna ricordarsi che prevenire i rischi per le attività permetterà all’azienda di essere reattiva e tempestiva nella risoluzione di intoppi che possono intralciare il successo del tuo eCommerce.

Pianificazione e progettazione è tutto quello che serve per avere una guida ben delineata per ridurre al minino le complicazioni e i ritardi che si possono incontrare durante il progetto eCommerce.

Fabio Serra

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